I partner del progetto

Per fronteggiare in modo efficace i problemi ambientali, sociali ed economici della società è necessario creare delle alleanze tra pubblico e privato all'interno delle quali ogni organizzazione possa apportare le proprie esperienze e competenze, il proprio potenziale di influenza verso target specifici. Per queste ragioni i promotori di ECO Courts hanno deciso di agire secondo una logica di partenariato, di collaborazione, che vede coinvolti il Comune di Padova, in qualità di capofila di progetto, insieme a Finabita, Legacoop, ANCC-Coop, Regione Toscana e Regione Emilia-Romagna in funzione delle peculiarità che li caratterizzano.

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A partire dagli anni '90 il Comune di Padova ha realizzato numerose iniziative volte alla riduzione/differenziazione dei rifiuti e alla promozione di corretti stili di vita. In particolare nel 2002 ha intrapreso il processo di Agenda 21 Locale che ha visto la creazione di alcuni gruppi di lavoro dedicati a temi specifici, uno dei quali proprio su "Consumi responsabili e stili di vita". Oltre all'esperienza consolidata in progetti internazionali legati alle tematiche ambientali, ha una partnership consolidata con ANACI, l'Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, e rapporti di collaborazione con tutti i soggetti interessati alla progettazione degli spazi di vita comune come i condomini.

imageFinabita è l'Agenzia nazionale di servizi di ANCAb, l'Associazione Cooperative di Abitanti aderente a Legacoop. Offre servizi tecnici e finanziari in fase di costruzione alle cooperative associate ad ANCAb, che nel 2003 si è dotata di un "Codice concordato per un abitare sostenibile", e le supporta nel progettare case e appartamenti ispirati alla bioedilizia, con particolare attenzione alla riduzione dei consumi energetici. Sono circa 3.000 le cooperative associate e rispondono ai bisogni di oltre 400.000 famiglie a livello nazionale. I profitti derivanti dalle vendite vengono reinvestiti per creare programmi di edilizia sociale. Collabora inoltre ad altri progetti europei legati al risparmio energetico degli edifici e alla solidarietà sociale.

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Fondata nel 1886, Legacoop associa circa 15.000 cooperative a livello nazionale, rappresentative di tutti i settori produttivi. Promuove lo sviluppo della cooperazione e della mutualità, di relazioni economiche e di solidarietà tra le cooperative associate e sostiene la diffusione dei valori e principi cooperativi. Legacoop è membro dell'Alleanza Internazionale Cooperative e di altre organizzazioni a livello europeo, è rappresentata all'interno dell'European Economic and Social Committee (CESE), è partner di diversi progetti europei sui temi della cooperazione e della solidarietà sociale e partecipa a numerosi tavoli istituzionali. Dal 2006 promuove "Cooperambiente", fiera leader del mondo cooperativo dedicata alla sostenibilità energetica, all'ambiente e alla green economy che ogni anno premia anche i migliori progetti ambientali.

imageANCC-Coop - Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori - è associata a Legacoop e conta oltre 7 milioni di soci. Da quasi trent'anni si occupa di salvaguardia dell'ambiente e tutela dei consumatori realizzando campagne eco-consumeriste. Da "Bianco il bucato, azzurro il mare", per ridurre i fosfati nei detersivi, alle attuali "Acqua di casa mia" e "Boschi e foreste". È partner del progetto Promise - cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma Life+ - volto a favorire una maggiore diffusione dei prodotti ecosostenibili. Inoltre, ha promosso l'iniziativa "Risparmia le energie", che ha coinvolto circa 2.500 cittadini attraverso una web community dedicata.

imageLa Regione Toscana, tra le numerose attività e progetti sviluppati, è tra i fondatori del network europeo NEPIM, la "Rete per la promozione del consumo sostenibile nelle Regioni europee". Costituito da 11 Regioni e associazioni di 6 paesi europei è stato successivamente esteso ad altri organismi. Il progetto è nato con la finalità di sostenere il consumo responsabile in Europa, difendere i diritti dei consumatori, organizzare campagne di informazione sulle tematiche ambientali. Nell'ambito del network la Regione Toscana ha proposto il progetto "Il costo ambientale e sociale del consumo" volto a promuovere produzioni e consumi sostenibili, organizzare campagne educative sul risparmio delle risorse, favorire il risparmio energetico e le energie da fonti rinnovabili.

imageLa Regione Emilia-Romagna promuove strumenti e azioni volte alla sostenibilità delle città e del territorio, a partire dalla certificazione energetica degli edifici. La Regione ha aderito agli Aalborg Commitmets e fa parte del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane e della Rete Cartesio per la gestione sostenibile delle aree territoriali. Sostiene la certificazione EMAS per gli enti locali, dirige iniziative pilota per gli acquisti verdi e sviluppa politiche regionali in tema di produzione e consumo sostenibile. È stata partner di numerosi progetti europei e recentemente ha lanciato nove progetti pilota per promuovere i piani clima locali e approvato una legge regionale a sostegno del Piano d'Azione per il GPP.